Museum
Ladin "Ciastel de Tor",
il percorso mette in luce alcune particolari
circostanze della storia e della vita
delle cinque valli ladine site nel cuore
delle Dolomiti ove ancora oggi si parla
la lingua ladina, il percorso marca le
importanti influenze delle vicende sovraregionali
sulla vita dei ladini delle Dolomiti ed
evidenzia le correlazioni esistenti tra
forme del paesaggio modi di vita. In estate
vengono organizzate mostre di vario genere
di artisti ladini e visite guidate per
bambini.
Orari di apertura: domenica dlle palem
al 31 ottobre: ma-sa dalle ore 10.00 alle
18.00, do dalle ore 14.00 alle 18.00.
Lunedì giorno di riposo (tranne
nel mese di agoto), novembre chiuso.
1° dicembre alla domenica delle Palme:
me-gi-ve dalle ore 14.00 alle 18.00.
Il museo è adatto alle famiglie.
Prenotazioni per gruppi, tel. 0474.524020.
Istituto culturale Ladino "Micurà
de Rü" (san Martino
in Badia), per documentarsi sulla cultura
ladina. E' anche dotato di biblioteca
aperta al pubblico dal lu-gi dalle ore
10.00 alle ore 12.00 a dalle ore 15.00
alle 17.00. Venerdì dalle ore 10.00
alle 12.00. In estate vengono organizzate
mostre di vario genere di artisiti ladini,
tel. 0474.523110.
Valle
dei Mulini (Longiarù),
si tratta di otto mulini completamente
ristrutturati e per ca. 1 1/2 km è
stato realizzato un sentiero attrezzato
per le visite, il quale porta i visitatori
da un mulino all'altro. Inoltre vengono
organizzate visite guidate settimanalmente
(in estate). Ogni giovedì mattina
(in estate) si può assistere alla
macina.
Viles Ladine (Longiarù),
salendo dal fondovalle di Longiarù
ed inoltrandosi sui pendii esposti al
sole si incontano piccoli agglomerati,
chiamati in ladino "Viles",
che in molte zone conferiscono un'impronta
particolare alla tradizionale struttura
insediativa della Val Badia. In genere
pochi masi sono raccolti intorno alla
piazzetta della "vila", in cui
si trovano una fontana ed un forno comune.
Senso di comunione, bisogno di protezione
ed infine un uso parsimonioso dello scarso
terreno coltivabile sono le probabili
regioni per cui si è sviluppato
questo modello di insediamento, che forse
è il più originario delle
Alpi.
Bagni di Valdander (Antermoia).
Pur esendo assai incerta la loro origine,
la tradizione vuole che già in
epoca assai remota le proprietà
curative dell'acqua che vi sorgeva fossero
note alla gente dei dintorni che la utilizzavano
per fare bagni. L'acqua minerale dei Bagni
Valdander si presta per curare diverse
infermità di natura reumatica,
specialmente della pelle e delle ossa.
I "bagni rustici" sono a disposizione
al pubblico dalle ore 8.00 alle 12.00
e dalle ore 15.00 alle 19.00 (periodi
di stagione). Prenotazione abbigatoria,
tel. 0474.520005.